Ovvero l'evoluzione moderna del cittadino di Fiumicino

giovedì 26 aprile 2012

Capo due Rami...

Capo due Rami è la punta estrema del lato nord dell'Isola sacra, il punto in cui il Tevere si divide in due. 
Il Canale di Fiumicino o Fossa di Traiano si stacca a destra dal braccio principale del Tevere. 
Ha una larghezza di circa 46 metri. 
Le sponde del canale, 2000 anni fà erano sostenute da grossi muri in calcestruzzo con paramento laterizio, specialmente nel tratto che attraversa Porto. 
Il fondo sembra fosse lastricato con una platea artificiale di grossi massi.
Gli studiosi attribuiscono tale opera all'Imperatore Claudio e non all'Imperatore Traiano.






























Documentazione tratta dal testo di G.Lugli e G. Filibeck
"Il Porto di Roma Imperiale e l'Agro Portuense Roma MCMXXXV - XII

giovedì 19 aprile 2012

Quando il viatico serviva per il viaggio...

Lettera privata di un "romano" ad un suo amico circa le sue proprietà terriere.


"Caro Rufo,
ti prendo, come son solito, a consigliare in una faccenda "domestica".
Sono in vendita dei possedimenti vicini e anche inframmezzati ai miei.
Vi sono molte cose che mi allettano, altre non meno importanti che mi spaventano.
Mi alletta anzitutto la bella opportunità di unirli ai miei; poi, ciò che non è meno utile che piacevole, il poterli visitare con un solo viaggio e una sola spesa, l'affidarli ad uno stesso amministratore, e fors'anche agli stessi sorveglianti, il poter abitare e abbellire una sola villa, limitandomi a conservare l'altra in buono stato. (...).
Poi, ciò che più importa per la decisione che dobbiamo prendere, i terreni sono fertili, pingui, irrigui (...)".
Non rimane, che tu sappia a quanto sembra possa essere comprato bene: tre milioni di sesterzi. 
Non già che altra volta non ne abbian richiesti cinque; ma vuoi per la presente penuria di lavoratori, vuoi per le generali difficoltà del momento, con la riduzione del reddito è diminuito anche il prezzo dei fondi. Ti domanderai se mi sarà facile raggranellare anche questi tre milioni: veramente ho quasi tutto impiegato in terre; ho però qualche somma data a prestito e non mi sarà difficile contrarre a mia volta un prestito: ricorrerò a mia suocera, alla cui cassa attingo come alla mia. Non preoccuparti dunque di questo argomento, se non ti fanno ostacolo gli altri, che vorrei tu esaminassi con molta attenzione giacché in ogni materia, ma soprattutto nell'amministrazione dei beni di fortuna, tu hai più che occorra di esperienza e di abilità. Addio."

Di forte impatto questa missiva!
Sembra proprio di ascoltare una conversazione recente tra moderni speculatori terrieri, in effetti si riscontra una certa somiglianza, se non per la valuta "in sesterzi".
Speculatori ed evasori fiscali portano avanti “logiche asociali” e di “disprezzo del benecomune” e “non meritano di essere associati alla parola Italia”. 
Lo ha detto il presidente Giorgio Napolitano agli Stati Generali della Protezione civile e del volontariato.

Lettera tratta da: Lettere ai familiari - Plinio il Giovane - Ed. BUR Libro III-19

venerdì 30 marzo 2012

Voluptas aedificandi... e ci risiamo

Chi ha avuto modo di assistere alla puntata su Ostia Antica e Portus su RaiTre, in Ulisse, il piacere della scoperta, si sarà meravigliato dell'imponente struttura del Porto di Traiano, ricostruito virtualmente per dar l'idea della sua mole.
Le immagini di Portus si riferiscono al bacino esagonale al palazzo imperiale ai templi, ma soprattutto i magazzini (Magazzini Severiani, Magazzini di Traiano).
Probabilmente più di 500 erano i depositi di merci e ciò si evince da una scritta lasciata sul muro di un Horrea, magazzino utile per lo stoccaggio del grano. (XIID – 500 – 12 = 488 magazzini).
I magazzini di Portus rappresentarono per l'Impero un'importantissimo "giacimento" di grano per soddisfare la popolazione di Roma, che contava allora un milione di abitanti.
Al tempo di Traiano, l'impero romano era in una fase d'inarrestabile ascesa.
Da un modesto insediamento del centro Italia, Roma divenne una civiltà complessa, divenendo dominatrice incontrastata dell’intero Mediterraneo.
Portus fu uno dei punti nevralgici dell'Impero per l'approvvigionamento delle derrate alimentari e delle merci provenienti dal Mediterraneo.

Magazzini Severiani






Una quantità enorme di mattoni furono utilizzati per costruire edifici, insule, depositi e altro.
Ma ciò non ha nulla a che vedere con il "voluptas aedificandi", il piacere del costruire a tutti i costi, che imperversa la nostra costa.
Si parla di sviluppo sostenibile per indicare un processo finalizzato al raggiungimento di obiettivi di miglioramento ambientale, economico, sociale ed istituzionale, sia a livello locale che globale. 
A distanza di molti mesi dalla posa della prima pietra del nuovo porto turistico, il più grande d'Europa, quali obiettivi di miglioramento ambientale si è raggiunti? quali risorse economiche la città di Fiumicino ha riscosso? quanti lavoratori sono stati impiegati in quest'opera?
Le immagini recenti rispondono a questi  quesiti:






























giovedì 22 marzo 2012

il peso del denaro...

Ecco come interpretare la legenda delle monete romane.


Moneta Romana

IMPeratori   CAESari   NERVAE   TRAIANO   AVGusto GERmanico   DACico   Pontifici Maximo TRibunicia Potestate COSuli V Patri Patriae  quindi:


Il Senato e il Popolo di Roma [dedicano] all'Imperatore Cesare Nerva Traiano, Augusto, Germanico, Dacico, Pontefice Massimo, Console per la 5a volta, Padre della Patria, Principe Ottimo.


domenica 26 febbraio 2012

Ricostruzione delle Terme di Matidia

Immagini tratte dalla ricostruzione virtuale delle Terme "dette"di Matidia. 
Per saperne di più visitate il sito www.focemicina.it





Altri post che trattano delle Terme su questo blog

domenica 12 febbraio 2012

Viaggio virtuale a Fiumicino

Ricostruzione Virtuale del Porto di Traiano, delle Terme dette di Matidia, della Tomba n° 78 nella Necropoli di Porto. Per maggiori approfondimenti e un viaggio virtuale nei territori di fiumicino antica visita il sito www.focemicina.it




giovedì 9 febbraio 2012

Febbraio... il mese della Februa (Febbre)

Anche per gli antichi romani, il mese di febbraio era considerato il mese della febbre (Februa) infatti l'influenza imperversava anche duemila anni fà, proprio in questo mese mieteva più vittime.
Durante i mesi più freddi i romani utilizzavano la neve ed il ghiaccio come tecnica di raffreddamento.
I Romani danarosi adoperavano in tutte le stagioni dell'anno neve e ghiaccio per il raffreddamento delle loro bevande e soprattutto il vino.
La neve pressata era conservata in grandi fosse scavate in apposite cantine.
Come materiale isolante si adoperavano erba, paglia, ramoscelli, terra o anche pezze di lino.
Grazie alla pressione, la neve si trasformava parzialmente in ghiaccio, cosicchè si rendeva disponibile anche ghiaccio artificiale. Vi erano imprese specializzate che portavano la neve dalle montagne.
Un recipente apposito era in voga già allora, lo possiamo riconoscere anche sulle nostre tavole d'estate,
si tratta di un'anfora dalle pareti doppie, nella cui intercapedine era versata acqua fredda di fonte.

           
Anfora refrigerante - brocca refrigerante
                

domenica 22 gennaio 2012

Il ritorno dei tesori... romani

La dea Fortuna torna a Roma dopo 27 anni. 
E con lei una divinità femminile di marmo bianco, poco più alta, ma ugualmente affascinante. 
La prima fu rubata a Fiumicino il  4 ottobre del 1986 dentro la palazzina dell' Opera Nazionale combattenti.
La seconda fu trafugata da uno scavo archeologico del Lazio, era probabilmente una stele funeraria. 
Le due statue, entrambe senza testa e di marmo bianco, del I e del II secolo d.C, alte tra 163 e 175 centimetri, sono tra i pezzi di maggior valore recuperati dai carabinieri del nucleo tutela patrimonio culturale. 
Le opere, acquistate nel' 86 dalla società statunitense Humana per 500 mila dollari, dalla galleria Merryl di New York, sono state restituite spontaneamente dopo che gli acquirenti hanno scoperto la provenienza furtiva.
Video tratto dal Corriere della Sera del 20 gennaio 2012 | 17:53









lunedì 2 gennaio 2012

Isola Sacra, una scoperta tira l'altra...

Continuano gli aggiornamenti sugli scavi archeologici adiacenti il Ponte della Scafa, a seguito di ulteriori sondaggi per la costruzione del ponte sono emersi altri resti di navi romane.
Infatti è stata trovata un'altra barca del terzo secolo d.C., ma i lavori procedono al rallentatore per carenza di fondi.
La Soprintendenza afferma che i lavori sono in crisi perché non sono più arrivati i fondi di Roma Capitale. Finora i lavori sono andati avanti con i 300mila euro della Soprintendenza, uno staff eccezionale di esperti internazionali, e con parte dei finanziamenti di Roma Capitale.
Ad oggi i lavori sono sospesi per mancanza di fondi, necessari per completare le indagini nelle altre tre aree archeologiche tra Ostia e Fiumicino interessate all'importante ricerca.
Per rinfrescarci la memoria potete tornare ai post già pubblicati sull'argomento



... e come dicevamo - altre testimonianze archeologiche esistono sotto i selciati, i lastricati e le nostre strade comunali, che aspettano impazienti di essere rinvenuti, attribuendo quindi il giusto riguardo storico e archeologico al territorio di Fiumicino, più di quanto gli stessi abitanti riconoscano.